www.usrussi.com – sito irraggiungibile.

 

COMUNICATO

 

Dopo aver atteso, giustamente, la fine del campionato regolare con - purtroppo - una retrocessione in Promozione figlia anche di alcune circostanze sfavorevoli e che non premia la volontà messa in campo dai falchetti, credo sia giunto il momento per esternare alcune considerazioni che avevo maturato dentro di me oramai da sei mesi. Molti di voi avranno avuto modo di vedere (ed alcuni, velatamente, si sono anche un po' lamentati, e di questo mi scuso), che negli ultimi mesi il sito del Russi non è più raggiungibile. 

La mia avventura con www.usrussi.com è iniziata dodici anni fa, più precisamente il 5 settembre 2002, quando ancora le connessioni internet erano a 56k e i modem facevano lo stesso rumore dei fax. Per sapere i risultati della tua squadra dovevi telefonare alla radio o a VideoRegione, perché il televideo spesso era aggiornato anche solo il lunedì. Sembra passata una vita. E forse in un certo senso è proprio così.

Sembra passata una vita anche da quando, assieme a pochissimi altri coraggiosi, abbiamo dedicato ore del nostro tempo e della nostra vita per realizzare l'Arancione direttamente sotto alla tribuna del Bruno Bucci. Ci mettevamo passione. In inverno era solo la stufa elettrica che puzzava di bruciato e il tanfo del toner che ti irritava la gola a tenerti compagnia. In estate, per non essere divorato dalle zanzare, le porte e le finestre erano rigorosamente chiuse e si sudava un bel po'.

Dodici anni dopo credo di poter dire che questa esperienza mi ha insegnato tanto a livello umano e - permettetemi - anche un po' a livello professionale. Meno a livello sportivo: ero, sono e probabilmente in questo campo continuerò ad essere uno "zuccone". Pazienza.

Ma assieme a queste considerazioni devo anche riconoscere come negli ultimi anni, ed in particolare negli ultimi mesi di quest'anno, l'avventura sia giunta al suo termine naturale. Purtroppo non sempre i rapporti possono essere idilliaci: alcuni la pensano diversamente da noi, altri in modo diametralmente opposto. Nella vita può succedere, anzi deve succedere. Quello che non deve mai succedere, a mio parere, è scendere sotto al confine minimo di una cosa chiamata con una semplicissima parola: rispetto.

Ecco, purtroppo non riesco più ad accettare le critiche, spesso al limite di questo labile ma nella mia mente ben definito confine, che hanno caratterizzato questi ultimi tempi. Probabilmente, anzi sicuramente, il mio lavoro avrebbe potuto essere fatto meglio. Molto meglio. Sicuramente arriveranno persone che lo miglioreranno. 

Purtroppo credo che ognuno di noi maturi le proprie convinzioni dentro di sé in funzione di ciò che vive in prima persona, e non di quello che gli altri vorrebbero fargli vivere. Quando sono le motivazioni e gli stimoli a mancare, giocoforza ciò che facevi per divertimento diventa qualcosa di più simile ad una costrizione. Credo allora che sia meglio guardarsi allo specchio e capire che le cose, come tutto nella vita, finiscono. 

Per questo motivo, dopo aver maturato questa decisione a dicembre, questa è stata l'ultima stagione nella quale mi sono occupato dell'ambito comunicazione per l'Unione Sportiva Russi. E' stata un'esperienza bellissima, indimenticabile, e proprio perchè rimanga tale, senza trasformarsi in un brutto ricordo, è giusto dire basta.

 

 

Daniele Pompignoli